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I Pretoriani Bianchi

Book approved

BIO:

Andrea Zanotti nasce a Bolzano l’11 Maggio del 1977. Nel 2002 si laurea a Trento in economia e commercio iniziando a collaborare presso uno studio di Dottori Commercialisti per poi passare all’ufficio Studi, ricerche e tariffe, presso un’azienda operante nel mercato dell’energia elettrica. Numeri, delibere e contratti non sono certo la sua vera passione. Amante della letteratura d’evasione, di wargames e giochi di società, di archeologia eretica e misteri, e soprattutto di universi alternativi, scopre tardi la sua più grande vocazione. Nel 2012 esordisce con il I° volume del Mondo Uno, “Forze Ancestrali“, un romanzo fantasy che offre in download gratuito. Da allora ha concluso la prima Trilogia ed ha pubblicato nel Dicembre 2013 il I° volume del Mondo Due, “Il Nuovo Quarto”. Fermamente convinto nelle possibilità offerte dal self publishing fonda e gestisce i blog scrittorindipendenti e andrea-zanotti.blogspot.it.

TITOLO: I PRETORIANI BIANCHI (Libro III°)

GENERE: Fantasy – epic fantasy


SINOSSI:

“I Pretoriani Bianchi” è il volume conclusivo della trilogia iniziata da “Forze Ancestrali”.
Un destino comune di annientamento pare muovere i fili delle esistenze di CorvoRosso, Samir, Alarico, Molov, Cassandra e Hristo. Eppure il Reietto, dall’alto della Torre Bianca lancia i propri messaggi di speranza. Scongiurata l’avanzata terrena di Samael, due nuovi pericoli rischiano però di annullare le gesta eroiche che hanno concesso al Mondo di non mutarsi in una pira immane: la furia del Generale Marcos e il desiderio di vendetta di Isyl, l’Astronascente.

PERSONAGGI:

In questo terzo volume ritroviamo tutti o quasi i popoli coinvolti in precedenza: ci sono gli Arbox, il popolo della Foresta Sacra, i guerrieri della Lega di Hoilos, le città stato dal sapore dell’antica Grecia e le genti di Asul. Queste vivono al Nord e dopo la loro sconfitta stanno ritornando nel deserto alla spicciolata, dirigendosi verso l’Isola di Giada, l’isola tempio del dio Asul. Abbiamo anche i Ranovoi, i Titani e i Giganti, altro richiamo al mondo classico, così come le molte divinità elementari tra cui la dea dell’amore, il dio del sole, quello della guerra… I personaggi sono descritti in maniera continuativa sia nel modo in cui l’autore li dipinge, sia per le loro caratteristiche: uomini e donne che hanno mantenuto parte del loro essere, ma che a seguito degli eventi e della guerra combattutasi nel secondo volume, hanno perso qualcosa. Ogni personaggio continua così ad avere una caratteristica ben definita, che lo contraddistingue tra tutti e tra quelli del suo stesso popolo, gli eroi del secondo volume subiscono una sorta di involuzione dalla quale solo alcuni si riscatteranno. Gli obiettivi dei personaggi sono ben chiari e, sebbene in alcuni casi rimangano avvolti nel mistero, sono poi spiegati nel fluire degli eventi.

CONTESTO:

La storia si svolge all’interno di un universo fantasy ben strutturato e articolato, la cui descrizione e geografia sono molto curati. Ogni dettaglio è descritto scrupolosamente e i personaggi si muovono all’interno dei confini tracciati dall’autore con logica studiata. Si tratta di un mondo che propone elementi antichi che hanno molte somiglianze con le reali civiltà passate, così che storia e immaginazione si fondono per dare vita a un quadro variegato ed epico. Non c’è un periodo storico ben preciso, ma dalle descrizioni degli ambienti e dello stile di vita possiamo collocarlo in epoca classica. I luoghi, anche quelli di fantasia come la realtà non ordinaria o la Torre Bianca, sono comunque verosimili e inerenti ai personaggi che svolgono lì le proprie azioni.

STILE:

Lo stile continua a essere ricercato, le parole sono scelte con cura, dando quasi l’impressione che l’autore utilizzi un linguaggio arcaico di altri tempi. La narrazione potrebbe sembrarne rallentata, ma il ritmo frenetico dello svolgersi degli eventi con la presenza di colpi di scena nei momenti più lenti la compensa brillantemente. L’autore riesce a raccontare con tratti decisi e colorati una storia epica, drammatica, spirituale.
A volte risultando anche poetico nella descrizione sia dei luoghi che degli eventi. Di rado è volgare, mai esagerato nè troppo cruento o ruvido, ma sempre ben ambientato nel contesto, riuscendo comunque a farci sentire l’odore di sangue e carne bruciata sul campo di battaglia, il sudore e la fatica dei guerrieri.
La prosa è scorrevole, ricca di descrizioni minuziose, è presente un ottimo approfondimento psicologico ed emotivo dei personaggi, e molte sono le scene dedicate alle battaglie con conseguente utilizzo di linguaggio tecnico militare. Lo stile dell’autore è ricco, descrittivo, e questo rende la storia molto appassionante.

TEMATICHE:

I valori più di spicco sono il coraggio, l’amore, il riscatto, il senso del dovere, ma anche nella loro connotazione più negativa il potere, l’egoismo, la vendetta, la prevaricazione
Come nei precedenti volumi, i temi più analizzati sono quelli tipici dei racconti fantasy: la lotta tra il bene e il male e il confine che esiste tra queste due realtà opposte, la sopravvivenza in una situazione irta di pericoli, l’eroismo, la vendetta, l’amore e l’amicizia, la religione, la libertà, la comprensione dell’esistenza di entità soprannaturali che vanno oltre le conoscenze dell’umanità, e le reazioni e i mutamenti degli uomini davanti al dolore, alla perdita e alle difficoltà. Il viaggio introspettivo dell’eroe è la tematica di fondo dell’intera trilogia.

VALUTAZIONE E COMMENTO

VALUTAZIONE E COMMENTO

Valutiamo quest’opera oro. La conclusione di questa saga conferma la capacità di coinvolgere il lettore in avventure epiche e ricche di significati nascosti. Ogni capitolo di questo libro è attraversato da un’atmosfera eroica e drammatica che fa intuire anticipatamente l’importanza delle gesta di ogni singolo personaggio. Questa prosa è ricca di messaggi profondi e attuali e ogni percorso troverà compimento.
Notevole il senso di realismo che l’autore è riuscito a inserire in ogni scena narrata. Il suo stile infatti è completo, nel senso che può essere aggraziato e lirico nei momenti di sacralità o di drammaticità e poi cruento, vivido e suggestivo nelle parti che richiedono maggiore autenticità e in particolare dove sono presenti battaglie.
I personaggi sono caratterizzati ottimamente e, nonostante si conoscano già, non smettono di stupire. Le ambientazioni sono sempre descritte in modo evocativo e affiancano i protagonisti “umani” arricchendone le avventure. Molti sono i colpi di scena e le deviazioni improvvise all’interno della trama e il lettore si trova di fronte a un intreccio corposo e intrigante, originale e coinvolgente.
È l’ottima conclusione di una saga fantasy italiana di valore e che ha tutte le carte in regola per appassionare i lettori e trascinarli in un mondo immaginario a metà tra l’Antica Grecia, l’Antica Roma, il medioevo, le civiltà arcaiche dell’Oriente… insomma, gli elementi in comune con la nostra storia sono tanti ed egregiamente mescolati.